La tiroide è un organo che si trova nella zona anteriore del collo.
La tiroide è appoggiata tra trachea e laringe ed è un po' a forma di farfalla,
poiché è formata da due parti, chiamati 'lobi': 'destro' e 'sinistro' tra loro uniti
da una parte trasversale che si chiamo 'istmo'.
Alla nascita la tiroide è molto piccola (pesa circa 2 grammi) ma arriva in età adulta ad un peso
dieci volte superiore (circa 20 grammi). Questo valore in età adulta è solo indicativo perché varia in base all'età, al sesso ed
alle modificazioni ormonali (pubertà, gravidanza, allattamento, menopausa).
La tiroide ha il compito di secernere ormoni.
Il principale ormone prodotto dalla tiroide è chiamato tiroxina, che per convenzione
è indicato con la sigla 'T4' e che rappresenta il 90% della secrezione della tiroide
(i valori nel sangue di un adulto variano tra 5 e 12 microgrammi per decilitro).
Per l'altro 10% la tiroide produce la triiodotironina, che in sigla viene identificata con 'T3',
con valori normali in genere fra 80 e 180 nanogrammi per decilitro di sangue.
Una volta immessi nel circolo sanguigno i 2 ormoni si legano alle proteine
che provvedono a trasportarli nei tessuti; arrivati a destinazione vengono liberati
dalle proteine per poter essere biologicamente attivi.
Infatti quando si esegue un'analisi per misurare la loro presenza si va a misurare appunto la parte libera,
che quindi si indica con le sigle 'FT3' e 'FT4'.
Gli effetti degli ormoni tiroidei, che devono essere sempre disponibili, sono in sostanza due:
1. sono critici per lo sviluppo cerebrale e somatico
del bambino e per l'attività metabolica nel suo complesso nell'adulto;
2. influenzano la funzione di ogni organo ed ogni tessuto.
Se si capisce qual è l'influenza che la tiroide esercita sulle cellule di
tutto l'organismo umano, si comprende perché è assolutamente indispensabile
che i relativi ormoni siano prodotti sempre ed in quantità adeguata.
Gli ormoni influiscono sull'accrescimento del corpo e sullo sviluppo e
la maturazione degli apparati, soprattutto quello
scheletrico e quello riproduttivo.
Un metabolismo normale dipende dalla secrezione della perfetta quantità degli
ormoni tiroidei e una variazione 'fuori norma' anche minima può comportare
assai importanti conseguenze su tutto l'organismo.
La produzione e la secrezione degli ormoni tiroidei
viene controllata da altre due ghiandole che si trovano nel cervello:
l'ipotalamo e l'ipofisi.
L'ipotalamo produce un ormone noto con la sigla TRH, il cui
compito è quello di controllare la produzione da parte dell'ipofisi di un altro ormone
la tireotropina, indicata dalla sigla TSH
(ormone stimolante la tiroide); è la responsabile dell'aumentata
secrezione degli ormoni tiroidei.
Vediamo un semplice esempio di come funziona questo processo: una sensazione di freddo per bassa
temperatura porta l'ipotalamo a secernere più TRH, questo
farà aumentare la secrezione di TSH da parte dell'ipofisi; ciò provocherà
una maggiore secrezione di T3 e T4 da parte della tiroide per far aumentare
il metabolismo basale.
Quindi la modificazione della produzione di ormoni tiroidei in base alle richieste
dell'organismo viene controllata dalla coppia ipotalamo-ipofisi.
La tiroide va incontro a svariate patologie per molti e differenti motivi. Queste malattie possono essere catalogate sia in base all'alterazione della quantità di ormoni in circolazione, come nei casi di ipotiroidismo e ipertiroidismo , sia in alterazioni - malattie - che però non portano variazione degli ormoni tiroidei come ad esempio le tiroiditi ( tiroidite di Hashimoto, tiroidite subacuta e tiroidite silente ).